In questo primo post si narra dei Lussekatter, ovvero di una ricetta svedese trovata
qui e modificata utilizzando la pasta madre e latte di capra.
A seconda della quantità di zucchero (tra 50 e 100g) possono venir abbinati a marmellate per colazione o a formaggi come antipasto.
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Lussekatter significa "gatti di Santa Lucia" e, infatti, un gatto ha supervisionato attentamente tutti i passaggi della produzione. |
Ah, tra l'altro venerdì era la befana, quindi sono fuori tempo massimo.
Ingredienti
200 g di pasta madre rinfrescata
220 cc di latte di capra
75 g di zucchero
400 g di farina manitoba
1 uovo
100 g di burro con l'87% di grassi in meno
2 bustine di zafferano
1 pizzico di sale
Ricetta senza spiega (per la spiega vedere sotto)
Per prima cosa dispedere lo zafferano in una tazzina di caffè con 2 cucchiai di acqua bollente e lasciarlo lì fino al suo utilizzo.
Sciogliere la pasta madre nel latte di capra tiepido. Miscelare 10 minuti circa.
Aggiungere lo zucchero, farlo inglobare, quindi versare la farina.
Ora si possono aggiungere l'uovo e il burro ammorbidito, poco alla volta: versarne un po', attendere che l'impasto lo inglobi poco alla volta poi aggiungerne altro.
Ora aggiungere lo zafferano e il pizzico di sale.
Tempo totale di questa seconda fase di miscelazione: circa 20 minuti.
Per la miscelazione ho utilizzato la macchina del pane.
Mettere l'impasto a lievitare in un luogo al riparo da correnti o sbalzi termici per 3 ore circa, (raddoppio in volume dell'impasto) coperto da una pellicola e/o da un panno.
Trascorrere le 3 ore come meglio pare, dopodiché impastare per sgonfiare leggermente l'impasto e fare 16-18 palline.
Attendere qualche minuto per far rilassare un po' il glutine e da ogni pallina ricavare un cilindro di pasta lungo 30-40 cm. Ora modellare ogni cilindro a "S" e mettere un'uvetta in ognuno dei due fulcri.
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| impasto e lavorazione terminati, ora lievitare! |
Alcune si possono surgelare e far scongelare e lievitare prima di cuocerle successivamente; altrimenti occorre far lievitare fino a circa il raddoppio del volume, spennellare con un tuorlo e infornare nel forno preriscaldato a 200°C per 12-13 minuti.
Ricetta con spiega
Per prima cosa dispedere lo zafferano in una tazzina di caffè con 2 cucchiai di acqua bollente e lasciarlo lì fino al suo utilizzo.
Il fatto che l'acqua sia calda fa si che lo zafferano si disperda meglio e più rapidamente.
Sciogliere la pasta madre nel latte di capra tiepido. Miscelare 10 minuti circa.
La temperatura tiepida del latte attiva i lieviti della pasta madre.
Aggiungere lo zucchero, farlo inglobare, quindi versare la farina.
Lo zucchero è un nutriente per i lieviti, quindi la soluzione pasta madre+latte non aspetta altro che una farina per iniziare a lievitare...
La farina utilizzata è di tipo manitoba. In Italia la classificazione delle farine è fatta in base al contenuto di minerali. L'indice utilizzato comunemente dai panificatori professionisti invece è la cosiddetta "forza" W (anche se il simbolo in realtà indica la grandezza fisica lavoro, e non la forza).
La farina manitoba è una "farina di forza", ovvero ha un'indice W elevato, tipicamente tra 310 e 370. La sua caratteristica è la formazione a contatto con l'acqua di un glutine migliore e una lievitazione maggiore. Ma l'argomento della forza delle farine verrà approfondito in un post successivo.
Ora si possono aggiungere l'uovo e il burro ammorbidito, poco alla volta: versarne un po', attendere che l'impasto lo inglobi poco alla volta poi aggiungerne altro.
La problematica in questo caso è di tipo meccanico: il burro rende l'impasto unto e quindi molto più difficile da impastare. Dosarne poco per volta aiuta a superare il problema.
Ora aggiungere lo zafferano e il pizzico di sale.
Il sale inibisce i lieviti, in alcuni casi li può portare alla morte. Va aggiunto dopo la farina.
Tempo totale di questa seconda fase di miscelazione: circa 20 minuti.
Per la miscelazione ho utilizzato la macchina del pane.
Mettere l'impasto a lievitare in un luogo al riparo da correnti o sbalzi termici per 3 ore circa, (raddoppio in volume dell'impasto) coperto da una pellicola e/o da un panno.
La lievitazione è un processo complesso che avviene in un range di temperatura tra i 25° e i 35°.
Trascorrere le 3 ore come meglio pare, dopodiché impastare per sgonfiare leggermente l'impasto e fare 16-18 palline.
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| notare la consistenza dell'impasto dovuta all'utilizzo di una farina forte (manitoba) |
Attendere qualche minuto per far rilassare un po' il glutine e da ogni pallina ricavare un cilindro di pasta lungo 30-40 cm. Ora modellare ogni cilindro a "S" e mettere un'uvetta in ognuno dei due fulcri.
Alcune si possono surgelare e far scongelare e lievitare prima di cuocerle successivamente; altrimenti occorre far lievitare fino a circa il raddoppio del volume, spennellare con un tuorlo e infornare nel forno preriscaldato a 200°C per 12-13 minuti.
Saluti